Green pass europeo in vigore dal 1° luglio, il Garante della privacy: “E’ sicuro”

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Il garante della privacy dà il via libera all’utilizzo del green pass in Italia. Inoltre si deliniano sempre di più gli strumenti di supporto tecnologico che si useranno. La certificazione verde potrà essere richiesta al medico di famiglia o in farmacia, autorizzati a scaricare la certificazione web.

Altra misura, chiesta e ottenuta dal garante nel corso delle interlocuzioni con il ministero della Salute, è che i soggetti deputati ai controlli delle certificazioni verdi siano chiaramente individuati e istruiti. In merito alle app per recuperare il green pass, il Garante ha aggiunto la sua autorizzazione su l’uso di Immuni. Ha invece rinviato l’impiego dell’app IO, a causa delle criticità riscontrate in merito alla stessa.

Il garante ha anche ordinato in via d’urgenza alla società PagoPa di bloccare provvisoriamente alcuni trattamenti di dati effettuati che prevedono l’interazione con i servizi di Google Mixpanel. Proprio quest’ultimi comporterebbero un trasferimento verso Paesi terzi di dati particolarmente delicati (come ad esempio transazioni cashback, strumenti di pagamento, bonus vacanze). Tra strumenti che si aggiungono e altri che vengono monitorati, si va sempre più avvicinando la data in cui prenderà forma il green pass.