La raccolta dei giocattoli diventa permanente e il progetto guarda al 2026
Una Befana all’insegna dei sorrisi, della solidarietà e della partecipazione quella vissuta nell’atrio del
Comune di Caltanissetta, dove si è svolta la distribuzione dei giocattoli raccolti nell’ambito di Ri-
Giochi@mo.
Il progetto, di carattere ecologico e solidale, ideato da uno@uno, promuove il recupero e la redistribuzione
di giocattoli usati ma in ottimo stato, trasformando un gesto semplice in un’azione concreta di educazione
al riuso, alla condivisione e al rispetto per l’ambiente.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro, che ha voluto
ringraziare la Croce Rossa Italiana per l’organizzazione dell’evento:
«È doveroso ringraziare la Croce Rossa per aver organizzato e continuare a organizzare ogni anno questo
bellissimo evento, che regala momenti di distensione e di sorriso ai bambini. Qui trovano una grande
quantità di giocattoli tra cui scegliere liberamente. È uno spettacolo che onora questa amministrazione e
rappresenta un metodo efficace per evitare sprechi, aiutando al tempo stesso l’ambiente e la comunità».
L’iniziativa, organizzata dal Comitato di Caltanissetta della Croce Rossa Italiana, è stata resa possibile grazie
a un finanziamento della Regione Siciliana e al supporto logistico di Poste Italiane. Oltre alle scuole
nissene, hanno partecipato numerosi istituti scolastici di Palermo, Comiso e Catania, coinvolgendo
centinaia di bambini in un’esperienza di inclusione e cittadinanza attiva.
Come spiegato da Nicolò Piave, referente della comunicazione del Comitato CRI di Caltanissetta:
«Un grandissimo risultato, con migliaia di giocattoli consegnati in particolare alle famiglie vulnerabili del
territorio. È un progetto che guarda al welfare sociale ma anche al riuso e al valore ambientale del
recupero. Un’attività resa possibile dal lavoro di circa 30-40 volontari, operativi già dal mese di novembre».
Durante la giornata non sono mancati episodi emblematici che raccontano la maturità culturale raggiunta
dal progetto. A una bambina, che usciva con diversi giocattoli, è stato chiesto come mai ne avesse scelti
così tanti. La sua risposta è stata semplice e disarmante: «Ci gioco e poi il prossimo anno li riporto a scuola,
così possono continuare a giocare anche altri bambini».
Un gesto spontaneo che ha restituito, meglio di qualsiasi slogan, il senso profondo della circolarità e del
riuso consapevole promossi da Ri-Giochi@mo.
Proprio da questa esperienza nasce l’evoluzione del progetto, come spiegato dal promotore Giusepp
Cannavò:
«Ri-Giochi@mo non è solo un evento solidale, ma un progetto che cresce e si evolve. Con l’iniziativa di
quest’anno compiamo un passo avanti importante: la raccolta dei giocattoli a Caltanissetta diventa
permanente, trasformandosi in un presidio stabile di solidarietà e riuso.
Questa scelta nasce da un dato concreto e incoraggiante: grazie alla straordinaria generosità dei bambini
siciliani, i giocattoli raccolti sono diventati così numerosi da superare i bisogni locali. Questo ci ha spinto a
fare un passo ulteriore, per rendere davvero utile e responsabile ogni gesto di solidarietà.
Nel 2026 lavoreremo affinché Ri-Giochi@mo possa svilupparsi anche su scala nazionale, attraverso una
distribuzione solidale e gratuita filtrata da una rete affidabile composta da parrocchie, comitati della Croce
Rossa e club service di tutta Italia. È questo il tipo di progettualità su cui continueremo a lavorare: concreta,
replicabile, capace di trasformare un gesto semplice in un valore sociale duraturo».
La distribuzione del 6 gennaio ha fatto seguito alla prima giornata svoltasi il 28 dicembre scorso nel
quartiere Provvidenza, durante la manifestazione “Una stella nel borgo – Il Dono del Natale”.
Con la raccolta permanente e una visione già proiettata al futuro, Ri-Giochi@mo si conferma non solo
come iniziativa solidale, ma come modello educativo e sociale capace di crescere insieme alla comunità.

