Report Allianz, un incidente stradale su tre dovuto alla distrazione

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ROMA (ITALPRESS) – La distrazione è uno dei principali rischi nel traffico stradale. Tuttavia, il suo reale impatto sulla sicurezza stradale è rimasto difficile da quantificare. Nell’ambito dell’ampia ricerca realizzata per il 14° Allianz Motor Day 2026, l’Allianz Center for Technology (AZT) evidenzia che la distrazione è difficile da accertare dopo un incidente e può risultare sottorappresentata nelle rilevazioni ufficiali. Sulla base dell’insieme degli studi e della letteratura considerati, AZT stima che possa contribuire a un incidente su tre nei nove paesi oggetto del sondaggio.
Il significativo ampliamento delle funzionalità nei veicoli moderni rende necessario controllarle tramite touchscreen. Allo stesso tempo, funzioni che in passato venivano azionate in modo intuitivo e senza distogliere lo sguardo dalla strada sono sempre più spesso trasferite nei menu digitali. Per attività frequenti, come l’aria condizionata o la radio, oggi sono spesso necessari più clic e, di conseguenza, i conducenti distolgono lo sguardo dalla strada più a lungo e più frequentemente, compromettendo potenzialmente la sicurezza alla guida. I risultati dell’indagine sono pubblicati nel report “SWIPE. TAP. CRASH. Driver distraction in the digital car’.
“La nostra ricerca dimostra che lo stesso compito può richiedere, in un veicolo rispetto a un altro, una differenza anche del 25% in termini di attenzione visiva. Questo ci dice qualcosa di importante: la distrazione non è soltanto una questione di comportamento del conducente, ma anche di progettazione. Un’auto non è uno smartphone. Quando è in gioco la sicurezza, la funzionalità deve venire prima del design”, ha affermato Klaus-Peter Ròhler, membro del Board of Management di Allianz SE, con responsabilità per Insurance German Speaking Countries, Central Europe, Global Property & Casualty. Il suo intervento all’Allianz Motor Day 2026 è disponibile qui.
La ricerca dell’AZT sugli studi di guida su strada mostra che la progettazione dell’interfaccia touchscreen del veicolo incide in modo significativo sui tempi in cui i guidatori distolgono lo sguardo dalla strada. Nei test comparativi tra veicoli esistenti, i conducenti si distraggono dalla guida per intervalli di tempo molto diversi, evidenziando l’impatto della configurazione del cruscotto sull’attenzione: a seconda dell’attività e del concept del cockpit, il tempo totale con lo sguardo distolto dalla strada varia fino al 25%, equivalente a circa tre secondi per compiti identici.
L’analisi di oltre 80 studi già pubblicati evidenzia che distogliere lo sguardo dalla strada per più di due secondi è associato a un aumento significativo del rischio di incidente. Tutti i filoni della ricerca, compresa la modellizzazione cognitiva descritta di seguito, portano alla stessa conclusione: il problema non è il touchscreen in sè, ma il modo in cui le funzioni critiche per la sicurezza vengono integrate nel cruscotto.
“Per garantire un utilizzo sicuro del veicolo, sono necessarie raccomandazioni chiare su quali funzioni debbano essere controllate mediante comandi fisici e quali tramite touchscreen. Allo stesso tempo, le evidenze scientifiche sull’interazione uomo-macchina dovrebbero essere applicate in modo coerente per progettare interfacce touchscreen che distraggano il meno possibile i conducenti dalla strada”, ha affermato Christian Sahr, Managing Director dell’Allianz Center for Technology (AZT).
Per valutare in che modo la distrazione incida sulle prestazioni del conducente nelle situazioni critiche, Allianz e la società di modellizzazione cognitiva CogniBIT hanno simulato quattro scenari di traffico utilizzando un modello cognitivo del conducente basato su dati reali relativi ai movimenti dello sguardo:
Nello scenario di frenata di emergenza in autostrada, la quota di simulazioni concluse con una collisione è aumentata dal 18,2% per i conducenti attenti al 54,3% per quelli distratti.
Nella simulazione in cui un bambino sbuchi improvvisamente sulla strada, la percentuale di incidenti è aumentata dal 3,9% all’11,2%. Nel 39% di questi casi, il conducente distratto non ha reagito affatto.
Ancora più significativo, in tutti e quattro gli scenari simulati descritti nel report Allianz, i conducenti distratti hanno registrato prestazioni peggiori rispetto a quelle simulate con un tasso alcolemico dello 0,8 per mille.
I risultati dell’indagine sono in linea con quanto percepito dagli stessi guidatori. Nei nove Paesi analizzati – Australia, Austria, Brasile, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera e Regno Unito – il 79% ritiene che negli ultimi anni la tecnologia a bordo dei veicoli abbia aggravato il problema della distrazione e il 53% valuta il rischio di distrazione in generale come elevato o molto elevato. Tra coloro che sono stati responsabili di incidenti negli ultimi tre anni, il 73% afferma che la distrazione abbia avuto un ruolo. Per quanto riguarda le funzioni critiche per la sicurezza, il 65% dei conducenti in tutti i Paesi coinvolti nello studio dell’AZT preferisce i comandi fisici ai menu touchscreen.
Marcello Maria Zacchetti, Responsabile Motor di Allianz S.p.A. ha commentato: “I dati della ricerca AZT relativi all’Italia evidenziano una significativa consapevolezza dei rischi legati alla distrazione: l’84% degli intervistati ritiene che le tecnologie di bordo abbiano accresciuto il fenomeno -tale percentuale è tra le più alte nei Paesi analizzati- e il 65% esprime una chiara preferenza per comandi di bordo fisici. Sono indicazioni importanti per indirizzare l’evoluzione tecnologica degli strumenti di bordo verso investimenti su soluzioni più intuitive, semplici da utilizzare e realmente rispondenti alle esigenze dei guidatori. Per il settore assicurativo, e per Allianz, è fondamentale che questa evoluzione tecnologica avvenga proprio in questa direzione in modo da fornire effettivo supporto ai conducenti, favorire comportamenti più consapevoli e una mobilità sempre più sicura. La tecnologia genera valore quando migliora l’esperienza di guida e aiuta il conducente a mantenere l’attenzione sulla stradà.
Allianz individua tre ambiti di intervento per ridurre la distrazione nell’auto digitale: Costruttori – il design deve seguire la funzionalità nei comandi critici per la sicurezza e utilizzati di frequente. I costruttori devono progettare i cockpit in funzione delle condizioni di guida reali. Le funzioni critiche per la sicurezza, come tergicristalli, indicatori di direzione, fari anabbaglianti e abbaglianti, luci di emergenza, sbrinamento e disappannamento, devono essere raggiungibili in modo rapido e intuitivo. I comandi dovrebbero restare sempre accessibili attraverso controlli fisici oppure aree del touchscreen chiaramente definite e sempre disponibili. Ciò riduce i tempi di ricerca, mantiene lo sguardo del conducente sulla strada e facilita l’utilizzo di veicoli non utilizzati abitualmente. In Europa, Euro NCAP premia già le configurazioni che consentono l’accesso diretto alle funzioni principali, anzichè nasconderle nei menu.
Autorità competenti per la regolamentazione e i controlli sulla sicurezza stradale – affrontare la distrazione in modo sistematico, a partire da una rilevazione coerente. Una regolamentazione efficace, i controlli e le tecnologie di monitoraggio della distrazione possono contribuire a disincentivare i comportamenti rischiosi, migliorare la comprensione del fenomeno e ridurre gli incidenti. Con la crescente digitalizzazione dei veicoli, i quadri normativi e le misure di controllo devono evolvere per affrontare le nuove fonti di distrazione.
L’attenzione del conducente rimane il fattore decisivo per la sicurezza. Nei diversi Paesi oggetto dell’indagine, l’86% dei conducenti afferma che la responsabilità principale di ridurre la distrazione spetta a loro stessi. I sistemi di assistenza alla guida possono sostenere l’attenzione, ma non sostituirla. E’ comunque necessaria una maggiore consapevolezza dei rischi della distrazione, attraverso campagne di sensibilizzazione, formazione dei guidatori e avvisi più chiari all’interno del veicolo.
L’Allianz Center for Technology (AZT) ha condotto il più ampio programma di indagine sulla distrazione alla guida realizzato finora, analizzando oltre 34.000 casi di incidente, svolgendo studi di eye-tracking su veicoli reali e realizzando uno studio con simulatore di guida insieme alla Technical University of Munich. La ricerca ha inoltre incluso la modellizzazione cognitiva di situazioni critiche nel traffico, un sondaggio internazionale tra i guidatori e una revisione di oltre 80 studi pubblicati. I risultati sono stati presentati al 14° Allianz Motor Day e sono pubblicati nel report “SWIPE. TAP. CRASH. Driver distraction in the digital car’.
-foto ufficio stampa Allianz –
(ITALPRESS).