PALERMO 8 OTTOBRE 2026 – La Sicilia al centro di una trama di scuole, maestri e repertori che attraversa la storia musicale italiana tra Sei e Ottocento. Domani, venerdì 9 ottobre alle ore 21, nella chiesa di Santa Teresa alla Kalsa, Diego Cannizzaro e Giosuè D’Asta saranno protagonisti del concerto I Suoni dell’Organo: la Tradizione Siciliana e Italiana, promosso dall’Accademia Musicale Ars Antiqua. L’ingresso è gratuito.
I due organisti tornano insieme dopo il concerto dello scorso anno nella Chiesa di Sant’Ignazio all’Olivella, con un programma che riunisce Bernardo Pasquini, Alessandro Scarlatti, Domenico Zipoli e Paolo Altieri. Un percorso nel quale repertorio, strumento e spazio monumentale concorrono a raccontare la cultura musicale dell’Isola e le sue relazioni con le grandi scuole italiane.
Due figure segnano in particolare la prospettiva siciliana del programma. Alessandro Scarlatti (1660–1725), nato a Palermo, fu tra i protagonisti della civiltà musicale europea tra Sei e Settecento; Paolo Altieri (1745–1820), di formazione napoletana, legò invece a Noto oltre mezzo secolo della propria attività.
Il concerto rende inoltre omaggio a Domenico Zipoli (1688–1726) nel tricentenario della morte. Organista e compositore dalla singolare vicenda artistica, Zipoli portò la propria formazione italiana sino all’America meridionale, diventando una delle figure più significative della diffusione della cultura musicale europea nel Nuovo Mondo. Al suo orizzonte formativo appartiene Bernardo Pasquini (1637–1710), tra i maggiori protagonisti della scuola tastieristica romana.
Diego Cannizzaro, organista nella Cattedrale di Cefalù e docente di Organo al Conservatorio di Caltanissetta, interpreterà la Toccata del Primo Tono di Alessandro Scarlatti e, di Domenico Zipoli, Toccata, Offertorio, Elevazione e Sonata al Postcommunio. Completerà il suo programma la Sonata per organo di Paolo Altieri, articolata nei movimenti Andante, Largo, Minuetto e Allegro.
Giosuè D’Asta, organista nella Cattedrale di Palermo e l’Istituto dei Ciechi e direttore artistico dell’Accademia Musicale Ars Antiqua, proporrà di Bernardo Pasquini le Arie sopra il tema della Folia di Spagna, una Fuga e una Elevazione, insieme ad alcune Sonate brevi di Paolo Altieri.
L’appuntamento di Santa Teresa alla Kalsa è stato preceduto da un intervento sull’organo Fratelli Ruffatti del Santuario. La ditta organaria Fratelli Cimino, main sponsor del Festival, ne ha curato la manutenzione e la riparazione finalizzate al ripristino della funzionalità. Attiva in Sicilia dal 1983 e con sede ad Aragona, in provincia di Agrigento, la ditta si occupa della costruzione, del restauro, della manutenzione e della riparazione di organi a canne.
L’intervento sullo strumento si inserisce nell’attenzione che il Festival dedica alla cultura organistica e alla valorizzazione di un patrimonio custodito nelle chiese di Palermo e della Sicilia. Nella cornice monumentale di Santa Teresa alla Kalsa, il concerto diventa così anche un’occasione per riscoprire il rapporto tra musica, architettura e luoghi storici della città.
La serata fa parte della quinta edizione del Festival di Musica Barocca di Palermo, organizzato dall’Accademia Musicale Ars Antiqua con il patrocinio del Comune di Palermo, dell’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, con Fratelli Cimino main sponsor e la collaborazione dell’Associazione Musicale «Arturo Toscanini».

