“Signal for Help”, il gesto che può salvare le vittime di violenza domestica

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Le violenze domestiche sono sempre più frequenti, un problema sociale che non ha ancora trovato una soluzione efficace che possa garantire sicurezza a chi non può denunciare le violenze subite. Il dato è preoccupante soprattutto in quarantena, dove le vittime sono costrette in casa con i loro aguzzini.

Sono 14 le donne morte di femminicidio dall’inizio del 2021, un numero che cresce quotidianamente, ma molto di più sono le persone vittime di abusi domestici, spaventate dall’essere scoperte nella richiesta di aiuto. E’ complicato trovare il coraggio di denunciare con l’aggressore in casa.

Per questo motivo la Canadian Women’s Foundation ha ideato, ad aprile 2020, un “segnale” che chi si trova in pericolo può sfruttare, se utilizzato nel corso di una videochiamata, dimostrando silenziosamente la propria richiesta d’aiuto verso l’interlocutore con cui si sta conversando in quel momento.

Il segnale in questione è stato chiamato “Signal for Help” ed è stato condiviso da tutte le associazioni affinché vengano aiutate più persone possibili contro le violenze domestiche. Pollice della mano piegato, quattro dita in alto e poi chiuse a pugno: un gesto che vale come una richiesta da aiuto. Un semplice gesto che chi è vittima di violenza domestica può utilizzare per lanciare l’allarme e segnalare il pericolo all’interlocutore dall’altra parte dello schermo, che può immediatamente rivolgersi al numero anti-violenza (chiamare 1522, ndr)