Stefano Barigazzi fa tappa a I Candelai di Palermo

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Dopo Milano, Bologna e Modena, venerdì 23 febbraio il tour nazionale di Stefano Barigazzi fa tappa a I Candelai di Palermo (ore 22 – ingresso 10 euro – clicca qui per info e biglietti). Il cantante e chitarrista emiliano,  che da qualche anno risiede a Palermo, dopo un lungo viaggio che lo ha portato da New Orleans, dove Stefano ricerca la sua anima blues, al Marocco, luogo che determina il suo avvicinamento alla cultura africana, fino al capoluogo siciliano, in particolare a Ballarò, quartiere colorato e multietnico, in cui stratifica le sue radici blues con la musica africana, funk, soul ed afrobeat, presenterà al pubblico il nuovo album “World is Melting” (etichetta discografica Fat Sounds – ASCOLTA ALBUM), uscito in digitale e in vinile a tiratura limitata.

Queste le prossime date:

29 febbraio – MESSINA – RETRONOVEAU

1° marzo – SIRACUSA – SONICA

2 marzo – CATANIA – MONO

23 marzo – SORA — DELIRI

24 marzo – BENEVENTO — FUNAMBOLO

4 maggio – CREMONA – CIRCOLO ARCIPELAGO

10 maggio – VITTORIA (RG) – SCENICA FESTIVAL 10.05

Un disco di otto brani in cui la componente rock, che trova spazio nei suoni di chitarra elettrica e di batteria, si mischia con il blues, la musica africana e i suoni di sintetizzatori e ritmiche elettroniche e che si ispira ad artisti come Jack White Bombino, Ali Farla Tourè, Radiohead, Nine Inch Nails e in cui è forte la ricerca musicale dell’artista con l’intenzione primaria di dare spazio nella sua scrittura alla contaminazione

L’album, realizzato con il contributo di NUOVOIMAIE e prodotto da Roberto Cammarata (LRDL, Santamarea, Omosumo, Waines) e alle cui registrazioni hanno partecipato Giorgio Bovì, Luca La Russa, Giulia Tagliavia e Alessandro Venza, apre con Trembling Bones, poi Mess Confusion, Aphaty, Drift Away, Rust, World is melting, Taroudant, What’s done is done.

Stefano Barigazzi è un cantante e chitarrista emiliano, classe ’96. A quindici anni forma il suo primo duo, i “Poor Boys” nel quale è chitarrista e cantante. Il progetto si ispira alle sonorità del North Mississippi Blues (Fred McDowell, R.L. Burnside, Junior Kimbrough), ma fin dai primi passi Stefano ricerca la strada che dal blues conduce alle radici del funk e dei ritmi dell’Hip-Hop e della blackmusic. Nel 2018 Stefano sbarca a New Orleans dove come da tradizione si ritrova a suonare nei pub locali, mescolandosi con i musicisti e i suoni del posto. Nel 2020 inizia la sua carriera da solista, dando vita ad un nuovo trio con Giorgio Bovì e Luca La Russa (rispettivamente alla batteria e al basso), con l’intenzione primaria di dare spazio nella sua scrittura alla contaminazione, ed in particolare stratificando le sue radici blues con la musica africana, funk, soul ed afrobeat. Ad inizio 2022 comincia a collaborare al nuovo materiale con il produttore e musicista Roberto Cammarata (già con La Rappresentante di Lista, Omosumo, Waines) e a buttare giù le basi dei suoi primi brani inediti: la scrittura profondamente intrisa di blues di Stefano si arricchisce di stimoli e influenze contemporanei. Ne viene fuori l’EP “Last Desire”, dove Blues e musica africana si mescolano ad incursioni di musica elettronica.  Nel 2023, Stefano continua la collaborazione con Roberto Cammarata, ed inizia la lavorazione al suo primo album “World is melting”, in uscita a fine dicembre. Il nuovo album rappresenta un ulteriore step della crescita musicale di Stefano, e la sua musica di arricchisce di nuove influenze e contaminazioni.