Sul Molo Sud di Palermo il ricordo di Carlo Ruvolo

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Nel ricordo di Carlo Ruvolo, sulla banchina al Molo Sud di Palermo amici, conoscenti e sportivi si sono incontrati il 7 settembre davanti la Scuola di Canottaggio a lui dedicata.

“La famiglia di Carlo oggi lo vuole ricordare attraverso questa manifestazione che ha come l’obiettivo la sensibilizzazione di ognuno al rispetto delle regole, all’importanza che può avere lo sport nel migliorare il carattere, il senso di ascolto e la concentrazione verso ciò che si fa, lo vogliamo fare donando anche una piccola barchetta simbolo di una crescita interiore che può portare a cambiamenti in ognuno di noi”.

Con queste parole i familiari di Carlo Ruvolo hanno ricordato il loro “Gigante Buono” che 9 anni fa a causa di una tragedia sulla strada “ha portato via con se il cuore di molti di noi”. 

Il modellino è opera di un artista siciliano e riproduce nei minimi dettagli la canoa che ha visto Carlo Ruvolo protagonista di tante vittorie ed entusiasmanti gare con la maglia del Club Canottieri Roggero di Lauria.

“Potremmo per un istante immaginare la barca come un simbolo che rappresenta ognuno di noi che naviga in mare fino allo sfacelo, una barca senza timoniere. Se noi invece siamo bravi a seguire le regole, con giudizio e coscienziosità, ecco che abbiamo il nostro timoniere… Il condottiero che potremmo immaginare come colui il quale ci allena ogni giorno, per raggiungere le vittorie, nella vita quotidiana” hanno proseguito i familiari di Carlo che ricordano come possa essere una grande vittoria quella, ad esempio, di “fare ritorno a casa dopo una serata con gli amici, mantenendo la testa sulle spalle e mantenendo alto il livello di attenzione e concentrazione per percorrere la strada che ci separa dalle braccia della famiglia”. 

“Chi conosceva Carlo non poteva fare altro che amarlo per lo splendore che portava con se, la solarità, la gioia di vita, l’amore per la famiglia, la dedizione per lo sport ed il rispetto delle regole, ma soprattutto per una dote che, purtroppo ai giorni nostri, è diventata sempre più rara, ovvero l’amore per il prossimo”.

Tutti ricordano Carlo per quella sua “voglia di aiutare tutti coloro i quali avessero bisogno di una mano. Il nostro Gigante Buono, ogni giorno, attraverso i messaggi che ci invia, ci insegna a volersi bene, a cercare di rimanere legati alla famiglia, ma soprattutto ad amare la vita in ogni sua sfaccettatura cercando di essere sempre più attenti a ciò che facciamo, cercando di non testare i nostri limiti ed a riconoscerci umili in ogni azione che compiamo, senza sentirci supereroi”. 

Dopo la benedizione e il lancio dei palloncini spazio per un ultimo messaggio di Giuseppe e Paola, genitori di Carlo, ai tanti giovani presenti: “ragazzi divertiamoci ricordando Carlo e prendendo spunto dalla sua purtroppo breve vita e dai suoi valori impressi per sempre in ognuno di noi!”.